Ape robot vicina grazie a Walmart

Ape robot vicina grazie a Walmart

L’azienda ha registrato un brevetto per un’ ape robot che presto potremmo vedere impollinare le coltivazioni come se fosse una vera ape.

Sembra un altro sequel di Blade Runner il nuovo progetto di Walmart che consiste, in una parola, in un brevetto per un ape robot autonoma, dal nome tecnico di “drone impollinatore”, che presto probabilmente vedremo intenta, assieme a tante altre sue colleghe robotiche, nell’impollinazione di coltivazioni proprio come se fosse una vera ape.

Il drone potrebbe trasportare polline da una pianta all’altra impiegando sensori e telecamere per individuare la geolocalizzazione delle coltivazioni.

Il primo sito ad arrivare sulla notizia è stato Cb Insights, che ha spiegato nel suo articolo come il brevetto per l’ape robot sia apparso assieme ad altri cinque brevetti di droni da utilizzare in campo agricolo, uno dei quali identificherebbe i parassiti e un altro dei quali invece terrebbe sotto controllo lo stato di salute delle colture.

La registrazione di questo brevetto di ape robot lascerebbe pensare che Walmart sia alla ricerca di un maggior controllo sulla propria filiera alimentare.

Mentre è ancora da acclarare il fine ultimo di questi brevetti registrati da Walmart, pare invece abbastanza chiaro come essi sarebbero sintomatici della speranza dell’azienda di addentrarsi nel settore agricolo, sviluppandosi in esso al fine di raggiungere un livello di controllo più puntuale sulla propria filiera alimentare.
Questa intenzione sarebbe perfettamente sensata, essendo Walmart recentemente stata coinvolta nell’implementazione del comparto del recapito di prodotti agroalimentari.

È dello scorso 14 marzo la notizia che vuole il rivenditore intenzionato ad ampliare, per l’anno che verrà, la propria rete di consegna di beni alimentari a più di 800 negozi, toccando così la ragguardevole quota di copertura del 40% delle famiglie statunitensi. In alcuni luoghi, il servizio sarà in grado di effettuare la consegna in giornata entro tre ore. A gennaio, invece, Walmart ha anche registrato un brevetto per un servizio di e-commerce di prodotti alimentari che consentirebbe alla sua clientela di accettare o rifiutare i prodotti scelti dai dipendenti della stessa azienda.

Anche altre organizzazioni sono al lavoro su progetti di ape robot o drone impollinatore per controbilanciare il calo demografico delle api.

Walmart non è la prima organizzazione ad aver creato un’ ape robot. Molti sono stati i tentativi, da parte degli scienziati di tutto il mondo, negli ultimi anni, di pensare a delle soluzioni per combattere il drammatico calo delle api mellifere alle quali dobbiamo l’impollinamento delle piante che poi da luogo alla crescita di circa un terzo delle derrate alimentari che finiscono sulle nostre tavole ogni giorno e che stanno scomparendo a un ritmo che definire drammatico sarebbe eufemistico, in primo luogo per via di un fenomeno chiamato “sindrome dello spopolamento degli alveari”. L’unico segnale “positivo” che viene dall’osservazione di questo trend sta nel fatto che nel 2017 le morti sono diminuite rispetto all’anno prima.

I ricercatori della Harvard University hanno introdotto il primo prototipo di ape robot, denominato RoboBee nel 2013. A quei tempi, l’ape robot, che aveva già le ridotte dimensioni di una vera ape, poteva soltanto volare, fluttuando a mezz’aria se collegata a un’opportuna fonte di alimentazione, ma molta acqua è passata sotto i ponti da allora e oggi, l’ ape robot denominata RoboBee, sotto quell’acqua è persino capace di immergersi, nuotandovi, tuffandosi in essa e sapendo riemergere da essa oltre, naturalmente, ad essere in grado di posarsi sulle superfici, capacità questa che ha strettamente a che fare col lavoro per il quale l’ ape robot che risponde al nome di RoboBee è stata primariamente pensata.

È convinzione dei ricercatori che quest’ ape robot chiamata RoboBee sarà presto in grado di impollinare artificialmente dei campi coltivati: un’evoluzione tecnologica che potrebbe presto mettere l’umanità in condizione di tamponare i drammatici effetti negativi di un calo annuale nel numero di api che negli ultimi vent’anni non ha praticamente mai accennato a diminuire. Anche se le api di Harvard sanno effettuare molti trick, non è ancora possibile controllarle in remoto. L’ ape robot descritta nel brevetto di Walmart, invece, sarebbe dotata di questa funzionalità, oltre che della capacità di individuare automaticamente il polline. Queste specifiche tecniche potrebbero in teoria costituire la base per un’uscita dell ‘ ape robot stessa dagli ambienti di laboratorio per affrontare la realtà agricola.