Drone follow me

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Drone follow me

Abbiamo già visto come i droni possano avere anche un’applicazione ludica, ricreativa o comunque legata al tempo libero. Oggi parliamo di un altro tipo di droni usati per questi scopi: la tipologia di drone follow me. Cos’è un drone follow me? Immaginate di avere un drone che vi segue come un’ombra senza che voi dobbiate pilotarlo, schivando automaticamente qualsiasi ostacolo sul vostro percorso grazie alla sua videocamera, al suo gps e ad altri sensori su di esso installati che gli permettono di mappare tutto ciò che vi (e gli) sta intorno. Immaginate che questo drone sia in grado quantomeno di provare a prevedere i vostri movimenti, che utilizzi una tecnologia simile a quella usata sulle auto a guida autonoma, che tutto quello che gli serva per decollare e iniziare a seguire voi (o piuttosto un altro soggetto) e a riprendervi sia un input iniziale dal vostro smartphone attraverso una specifica app.

Pensate che la app vi permetta anche di indicare al drone chi (o cosa) seguire.

Immaginate che, una volta decollato, questo drone faccia tutto da solo senza bisogno di essere comandato in remoto da voi: vale a dire che voli evitando di schiantarsi contro il primo albero che incontri e che vi riprenda da diverse angolazioni.

Se avete immaginato tutto questo, avete immaginato un tipo di drone per l’appunto realmente esistente e disponibile sul mercato: un drone follow me.

La tipologia di drone follow me si sta rivelando utile per svariate applicazioni tutte legate al tempo libero: dal semplice selfie panoramico, alle riprese in 3d di panorami o sculture, passando soprattutto per le riprese di attività di fitness (e per il loro tracking).
Ed è proprio particolarmente tra gli sportivi che praticano sport soprattutto (ma non solo) outdoor come la corsa, il ciclismo o la mountain bike, il parkour, lo sci, lo snowboard o persino il surf che sta cominciando ad affermarsi l’uso del drone follow me.

Su internet è già disponibile un buon numero di video come questo:

girati, per l’appunto, da un drone follow me che permettono a qualsiasi utente di perseguire diversi scopi: dallo stupire i propri amici con riprese epiche delle proprie gesta atletiche, all’avere, più praticamente, a propria disposizione un filmato che documenti nel dettaglio (corredandola anche con diverse metriche) la propria performance, in modo da poterla analizzare, capendo in quali aspetti essa possa essere migliorata.

L’ultimo nella tipologia di drone follow me (lo diciamo per dovere di cronaca) è l’RI dell’americana Skydio.

Tuttavia non è su questo drone che vogliamo focalizzare la nostra attenzione dati il suo recente ingresso sul mercato e la conseguente scarsità di recensioni in proposito. Quello che vogliamo fare è piuttosto fornirvi una panoramica di tre droni (afferenti alla tipologia di drone follow me) già affermati sul mercato e particolarmente diffusi. Il primo è il DJI Mavic Pro Combo che è un drone follow me praticamente tascabile, ha veramente un’infinità di modalità di autopilotaggio (e di ripresa), ha una videocamera 4K e una copertura del segnale di 6,9 km.

Sezione dello Skydio R1 che permette di vedere la sua tecnologia.

Una sezione dello Skydio R1 che permette di vedere la tecnologia al suo interno. Lo Skydio è un drone follow me (che segue l’utente e lo riprende)

Ha quattro sensori visivi, un sistema di navigazione satellitare ad alta precisione e sistemi di controllo del volo all’avanguardia. Funziona anche in indoor, la sua intelligenza è chiamata Active Track e gli permette di volare (anche a punto fisso) seguendo il soggetto, tracciandolo e riprendendolo, come si è detto, in tantissimi modi diversi. Eccovene alcuni: Spotlight che è una ripresa circolare, da dietro o da davanti di un soggetto fermo o in movimento. Profile che, come dice la parola stessa, è una ripresa di profilo del soggetto.

Trace che permette al drone follow me in questione di vedere e riconoscere, durante il suo volo, il soggetto come un bersaglio.

Terrain Follow Mode che consente al drone follow me Mavic di viaggiare alla stessa altezza da terra del soggetto che sta riprendendo, indipendentemente dalle condizioni del terreno stesso.

Infine l’ultima modalità di autopilotaggio (e di ripresa video) tra quelle qui da noi analizzate (che però, lo ripetiamo, sono solo una parte di quelle disponibili in questo modello di drone follow me) è la TapFly che permette al drone di volare lungo una linea disegnata dall’utente sulla mappa della zona circostante grazie alla app per cellulare.

Il DJI Mavic Pro combo è un drone follow me che si autopilota in svariate maniere

Il DJI Mavic Pro combo è un drone follow me con svariate modalità di autopilotaggio

Il DJI Mavic Pro Combo è attualmente in vendita su Amazon al prezzo scontato di 1.189 €, gode del 70% di recensioni a 5 stelle e la maggior parte di queste recensioni esalta in particolare l’intelligenza di questo drone.

Il secondo drone follow me sul quale vogliamo soffermarci è il Walkera Voyager 4 che è davvero un drone follow me fantastico. Walkera, azienda sempre all’avanguardia, ha equipaggiato il Voyager 4 con una tecnologia semplicemente stupefacente (come un incredibile zoom ottico 18x montato su una videocamera 4k).

Il Voyager 4 ha le seguenti modalità follow me:
Altitude Hold Mode
Circle Flight Mode
Destination Planning Waypoint
Fly Around Object

Il Walkera Voyager 4 è in vendita su Amazon al prezzo di 3558,96 € e non gode (stranamente) ancora di alcuna recensione.

Il Walkera Voyager 4 è un drone follow me con videocamera 4k con zoom 18x

Il Walkera Voyager 4 è un drone follow me dotato di videocamera 4k con zoom ottico 18x

Il terzo (e ultimo) drone follow me che prenderemo qui in analisi è lo Yuneec Typhoon H che è equipaggiato con 6 rotori, ha una videocamera gimbal a 360°, carrelli retraibili, molte modalità di volo intelligente e che è uno dei migliori droni follow me attualmente disponibili sul mercato.

Componenti aggiuntivi di questo drone sono un modulo di evitamento collisioni ad alte performance basato sulla tecnologia Intel® RealSense™ e un modulo avanzato di videocamera a infrarossi.

Lo Yuneec Typhon H è un drone follow me eccezionale. Ha una videocamera Gimball a 360° e un carrello retraibile.

Lo Yuneec Typhoon H è uno dei migliori droni follow me in commercio. È dotato di videocamera Gimball a 360° e di carrello retraibile.

La videocamera Gimball a 360° assieme alla nuova videocamera CGO3 permette illimitati panning per video 4k mozzafiato e fermoimmagine da 12 megapixel. Il carrello, durante il volo, si ritrae fino a quasi sparire evitando così di entrare nell’inquadratura.
Le modalità follow me dello Yuneec Typhoon H sono:
Orbit, che è una modalità di volo circolare intorno al soggetto, tenendo contemporaneamente il soggetto in target.
Point of Interest, che permette di selezionare un soggetto facendo sì che il Typhoon H gli orbiti attorno automaticamente.

Curve Cable Cam, che permette al Typhoon H di viaggiare lungo un percorso invisibile da noi programmato, orientando contemporaneamente la sua videocamera in modo autonomo.

Journey, che permette a questo drone di alzarsi in alta quota (fino a 46 metri) e di scattare perfetti selfie aerei.

Follow me che permette al Typhoon di seguire il soggetto.

infine Watch me che permette al Typhoon di seguire il soggetto mantenendo sempre fisso lo sguardo della videocamera su di esso.

Lo Yuneec Typhoon H è decisamente il più economico dei tre droni da noi recensiti (è in vendita su amazon a soli 808 € + 9,99 € di spese di spedizione) ed è quello che presenta il miglior rapporto qualità prezzo, considerate anche le sue recensioni su amazon che sono al 39% 5 stelle e al 31% 4 stelle e che parlano quasi tutte della qualità delle riprese (definite dai più ottime, specialmente considerando il prezzo del drone che non è certo un drone di fascia alta) e della notevole velocità di questo drone follow me. C’è anche qualche recensione che parla bene dell’intelligenza di questo drone follow me.

Bene, adesso che avete tutte queste informazioni non vi resta che scegliere il drone follow me più adatto a voi!

By | 2018-02-24T10:24:21+00:00 febbraio 23rd, 2018|Curiosità|0 Comments