Droni per il monitoraggio e la sicurezza della centrale Enel di Civitavecchia

//Droni per il monitoraggio e la sicurezza della centrale Enel di Civitavecchia

Droni per il monitoraggio e la sicurezza della centrale Enel di Civitavecchia

Le centrali Enel entrano nel futuro attraverso il progetto pilota di Torrevaldaliga

Le centrali elettriche Enel stanno per entrare nell’era dei droni, attraverso degli UAV ai quali sarà affidato il compito di supportare le attività di esercizio, manutenzione e protezione degli impianti. L’esperimento partirà dalla centrale di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia. Questa centrale è stata infatti eletta dal gruppo elettrico campionessa di innovazione perchè presso di essa si stanno sperimentando 22 progetti di innovazione tecnica che mirano alla digitalizzazione degli impianti di generazione tradizionali.

Centrale a carbone

Centrale a carbone

Il progetto si estenderà però a 80 impianti

L’idea – che si inscrive perfettamente nella generale tendenza di tutto il comparto energetico ad avvalersi di droni per monitorare gli impianti –  è però quella di estendere questa sperimentazione a tutto il parco centrali del gruppo, sia in Italia che all’estero, che conta circa 80 impianti di generazione tradizionale (termoelettrica, ciclo combinato, carbone pulito). L’idea nasce dalla messa a regime dei progetti di due startup italiane, che il gruppo elettrico ha scelto dopo aver esposto le sue necessità alla rete di Innovation hub (composta da 8 startup in tutto) che l’impresa guidata da Francesco Starace ha avviato in tutto il mondo e che è stata saggiamente ampliata e coordinata dal responsabile globale dell’innovazione del gruppo Enel, Ernesto Ciorra.

Le due startup coinvolte nel progetto e il loro apporto allo stesso

La startup Convexum ha implementato una tecnologia per impedire l’avvicinamento e il sorvolo dell’impianto da parte di droni non autorizzati. Il drone, opportunamente pilotato da un operatore, è capace di individuare un veicolo esterno in avvicinamento all’impianto: può quindi intercettarlo e forzarlo all’atterraggio in un’area selezionata da Enel.

La start up Percepto ha invece ideato un drone, dotato di intelligenza artificiale, in grado di portare a termine missioni di volo automatizzate tramite l’utilizzo di sensori e algoritmi di computer vision, e di fornire supporto per migliorare le potenzialità di monitoraggio e precauzionali rispetto ai guasti o ai malfunzionamenti nell’impianto. Il drone sarà supervisionato nel suo operato dalla sala operativa della centrale che avrà, in tempo reale, una panoramica completa di tutta l’area coinvolta nelle operazioni di volo. Il drone, usando appositi di sensori, potrà immagazzinare e trasmettere una notevole mole di immagini e analizzarle in tempo reale attraverso l’impiego di un sofisticato sistema di video analisi.

Un drone

Un drone

Le dichiarazioni dei dirigenti Enel

“È un supporto fondamentale” – ha spiegato il responsabile mondiale della generazione del gruppo Enel, Enrico Viale – “perchè consente di aumentare le capacità di controllo, anche in aree dove non avremmo mandato personale, riducendo in questo modo anche il rischio di incidenti sul lavoro”.

Anche Ernesto Ciorra, responsabile Innovability del gruppo, conferma l’intenzione di Enel di puntare al massimo sull’innovazione e sulle start up: “le start up sono uno strumento fondamentale della nostra innovazione, ne abbiamo analizzate circa 3 mila negli ultimi 3 anni e abbiamo lanciato circa 400 progetti con loro e in oltre 40 casi abbiamo portato le loro soluzioni in più di 4 paesi nel mondo in cui siamo”.

 

La centrale di Torrevaldaliga e il suo valore

La centrale di Torrevaldaliga è uno degli impianti più importanti del gruppo, dato che genera la bellezza di 12 terawatt annui di energia elettrica, bastando per il fabbisogno di mezzo Lazio e dato che genera energia avvalendosi del cosiddetto carbone pulito e che rappresenta uno degli impianti più avveniristici, sia nel senso dell’innovazione che in quello della digitalizzazione. “Oggi utilizziamo il drone di Percepto su alcune mansioni specifiche.” – ha spiegato Luca Noviello, responsabile della manutenzione delle centrali per il gruppo Enel – “Si va dal controllo dell’ingresso dall’area portuale, alla verifica che dalle navi che portano carbone non avvengano sversamenti in mare. Grazie all’utilizzo di termocamere è possibile anche verificare la temperatura del mare. E ancora: con queste telecamere possiamo lavorare sulla manutenzione predittiva e sull’individuazione di aree dove potrebbe avvenire un guasto”. Il drone permette di raccogliere molti più dati sul funzionamento e sullo stato di salute dell’impianto. “L’impianto di Torrevaldaliga è all’avanguardia, perchè è dotato di un sistema di comunicazioni che copre l’intera area oltre a una piattaforma per l’elaborazione e la gestione dei dati che consente di utilizzare le informazioni raccolte dai droni”, chiosa Viale.

 

La collaborazione con Enac

Il prossimo step verso l’avvenire è già pronto: “Il nostro obiettivo è arrivare a utilizzare questi droni anche per piccoli interventi di manutenzione sugli impianti”, ha preannunciato Noviello. Altra particolarità: per il pilotaggio dei droni Enel non ha ingaggiato nuovo personale, ma ha formato i dipendenti che già costituiscono il suo organico. “Il futuro dei droni va sempre di più verso l’intelligenza artificiale e il controllo remoto – ha spiegato Ciorra -. Stiamo collaborando su questi aspetti con Enac: serviranno meno piloti e più capacità di controllo a distanza dei velivoli”.

By | 2018-05-23T00:09:01+00:00 maggio 23rd, 2018|Lavori|0 Comments