Per la serie “come eravamo”: il DECUMANO

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Per la serie “come eravamo”: il DECUMANO

Il riconfinamento nell’antichità

Le origini della topografia sono remote, ma si sa che il termine era già usato da Strabone (geografo e storico greco antico). Nell’antico Egitto gli agrimensori riconfinavano i terreni inondati dalle piene del Nilo. I romani riferivano ciascun rilevamento a due assi perpendicolari, tracciati con la groma e misurati con pertiche.

Il decumano (in latino: decumanus) era una via che correva in direzione est-ovest nelle città romane. Esse erano solitamente basate su uno schema urbanistico ortogonale, ossia suddivise in isolati quadrangolari uniformi, in particolare per quanto riguarda le fondazioni coloniali.

Ciascun lotto costituiva il fondo per cento famiglie, ed era delimitato da un cardo, il “polo cardinale” e ogni dieci famiglie, da un decumanus, “la strada della decima parte“.

Era in origine una delle due linee per mezzo della quale l’augure romano, erede dell’etrusca aruspicina, divideva in quattro parti il templum celeste e poi quello terrestre. Da questo primitivo significato il termine è passato, con la pratica dei riti augurali, all’arte dei gromatici e dei castrorum metatores. Indicato quindi, per designare una delle due linee che, tagliandosi ad angolo retto, dividevano in quattro parti una città di nuova fondazione, un territorio assegnato a coloni o un accampamento militare.

Gli accampamenti romani

Negli accampamenti romani, detti castra, all’incrocio dei quali non vi era il forum, bensì il cosiddetto praetorium, ossia la tenda del comandante. Solitamente, l’impostazione urbanistica assegnata all’accampamento veniva conservata nella planimetria futura del municipium o della civitas.

Alcune tra le principali città italiane (es. Torino, Pavia, Aosta) ed europee (es. Vienna, York) sono casi di accampamenti in posizioni strategiche divenuti civitas.

Schema di base di un accampamento (castrum) romano. Le porte erano quattro: la praetoria (5); la decumana (7), ubicata sul lato opposto; la dextera (4) e la sinistra (6). Il cardo maximus (2) collegava le porte praetoria e decumana, mentre il decumanus maximus (3) la porta dextera a quella sinistra. In coincidenza del loro incrocio sorgeva solitamente il praetorium (1), che in seguito diveniva la sede del forum.

 

Fonti:

  • Enciclopedia Treccani;
  • Wikipedia
By | 2017-12-24T18:06:15+00:00 dicembre 24th, 2017|Curiosità|0 Comments