Enav vuole far nascere una società italiana preposta alla gestione del traffico aereo dei droni

//Enav vuole far nascere una società italiana preposta alla gestione del traffico aereo dei droni

Enav vuole far nascere una società italiana preposta alla gestione del traffico aereo dei droni

Enav cerca un partner interessato a dare vita a una società italiana di monitoraggio movimenti e rotte dei velivoli a pilotaggio remoto

Un drone e il suo pilota

Un drone e il suo pilota

 

Enav vuole fondare una società addetta al controllo aereo dei droni, a prescindere che essi siano destinati ad un uso professionale piuttosto che ricreativo. Ne ha dato l’annuncio Cristiano Baldoni di Enav che ha spiegato il meccanismo di tariffazione proposto (che ad ogni modo deve ancora essere ratificato dall’ENAV) nella sessione finale dell’assemblea del GUTMA UTM al congresso mondiale ATM a Madrid.

 

Il business dei droni punta in alto e genererà un traffico che necessita di una regolamentazione.

 

Il giro d’affari mondiale legato ai droni è destinato a sfondare il tetto degli 11 miliardi di dollari entro il 2020, per lo meno stando alle più recenti stime del centro studi Gartner. E l’Italia sta per fronteggiare la sfida di questo mercato in crescita. Con il suo piano industriale Enav ha reso pubblica la sua intenzione di divenire il principale punto di riferimento italiano per il segmento dei droni. La società, che come è noto si occupa di gestire il traffico aereo, dell’organizzazione dei cieli e dell’ingegneria e della ricerca di informazioni aeronautiche, ha fatto sapere di stare sondando il terreno per individuare un partner industriale che la aiuti a creare un braccio operativo nel segmento dei droni.

un drone

Un drone “Inspire”

 

Il piano industriale di Enav

Il piano dell’ex Ente nazionale assistenza di volo, che attualmente è una Spa quotata alla Borsa di Milano, si riassume essenzialmente nella volontà di fondare una newco per sviluppare il mercato dei velivoli a pilotaggio remoto (droni). Enav ha inoltre resa nota la sua intenzione di mantenere in mano sua la maggior parte del pacchetto azionario di questa holding, grazie a una fetta del 60%. Enav intende inoltre implementare un modello di gestione pensato ad hoc per il traffico aereo dei droni. Il modello di business si basa sul tariffario che Enav ha pensato per i destinatari dei servizi.
l’investimento e i costi di gestione sono sostenibili a medio termine con un ROI collocato tra il terzo e il quinto anno di attività.

Arrivare primi è lo scopo di Enav

Nello specifico, la futura società dei droni dovrà garantire un traffico dei velivoli a pilotaggio remoto controllato al 100%. La partecipata di Enav progetterà e realizzerà applicazioni tanto per gli utenti finali, quanto per gli operatori, al fine di registrare e tracciare i droni. Lo scopo è quello di arrivare primi per godere dei benefici economici legati a questa nuova tecnologia ed esportare il modello fuori dal Belpaese.

La società dei droni farà parte di una strategia di Enav più ampia

La società dei droni si inscrive in un piano quinquennale da 650 milioni di euro di investimenti. Nel programma 2018-2022 Enav ha anche iscritto un accrescimento dei ricavi da attività non regolata fino a 35 milioni di euro. Questo incremento sarà pilotato in parte anche dalla gestione del traffico dei velivoli a pilotaggio remoto, che si stima aumentare di un 20% all’anno.

In conclusione

L’Ente nazionale per l’assistenza al volo ha chiuso lo scorso anno con ricavi netti consolidati per 881,8 milioni di euro. E l’utile netto finale ha superato i 101 milioni di euro. “L’introduzione di nuove tecnologie farà inoltre crescere la professionalità del personale operativo, creando nuove opportunità di sviluppo professionale“, ha detto l’amministratore delegato, Roberta Neri.

By |2018-03-21T12:30:04+00:00marzo 17th, 2018|A servizio della comunità|0 Comments