Per la serie “come eravamo”: la storia del TEODOLITE

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Per la serie “come eravamo”: la storia del TEODOLITE

Il teodolite lo strumento principe per il rilievo e la misura degli angoli, usato ancora oggi nei cantieri. Composto da un’ottica (originariamente una diottra: un “mirino” che permetteva di traguardare il soggetto ma senza capacità di ingrandimento ottico), montata su un supporto o treppiede tramite un dispositivo di orientamento graduato sul piano orizzontale e sull’asse verticale. Grazie a tale dispositivo è possibile sapere di quanti gradi rispetto a un punto di riferimento è spostato sul piano e sulla verticale il soggetto che si sta traguardando.

L’origine del teodolite

La sua origine è abbastanza misteriosa. Le prime notizie di cui disponiamo risalgono al medioevo e lo fanno provenire dal medio oriente, più precisamente dall’area attorno a Baghdad. Non sappiamo di preciso come fosse fatto questo primo esempio dello strumento, chiamato in arabo “al idat”. Sappiamo che fu usato per calcolare un arco di meridiano.

Lo ritroviamo successivamente in un testo inglese pubblicato nel 1552 da Leonard Digges. Per la prima volta compare con il nome usato attualmente: “theodolite” (la trasposizione dall’inglese “the alidat” a “the odolite” è infatti abbastanza comprensibile). Secondo altre etimologie si fa riferimento alla base in pietra dello strumento (lithos) o addirittura al materiale litico di cui sarebbero state composte le ottiche. Quest’ultima ipotesi ha però scarso fondamento, in quanto i primi teodoliti mancavano di lenti essendo precedenti all’invenzione del cannochiale. Si inizia ad intravvedere una forma che ricorda lo strumento attuale con il teodolite costruito da Joshua Habermel in Germania nel 1576. Era completo anche di bussola e treppiede.

Il cannocchiale

Circa l’invenzione del cannocchiale invece sappiamo che il primo esemplare è attribuito al vetraio Hans Lipperhey che ne realizza un prototipo nei Paesi Bassi nel 1608, facendo notizia fin da subito. Già l’anno dopo Galileo ne realizza una versione più pratica per l’osservazione astronomica. Ma solo una sessantina di anni dopo si inizierà ad usare il cannocchiale per misurazioni topografiche, con l’introduzione di ottiche “corrette”.

Sarà un altro inglese, John Sisson a realizzare nel 1730 uno dei primi teodoliti “moderni”, dotato di grande precisione sulle distanze e ormai arrivato a una forma che, pur con le dovute migliorie ed evoluzioni (prima fra tutte il passaggio a strumenti digitali), è rimasta praticamente invariata fino ad oggi.

By | 2018-01-22T11:27:48+00:00 gennaio 22nd, 2018|Curiosità|0 Comments